Progetto Scuola

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Studenti LGBT dichiarano di aver subito discriminazione

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Hanno dichiarato di aver subito un episodio di bullismo

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E' avvenuto a scuola

Secondo la letteratura scientifica psichiatrica il primo motivo  per intraprendere comportamenti
auto-lesivi  e suicidari in età giovanile è la scoperta della propria identità omosessuale

Lasciamo volentieri parlare i dati che con la loro innegabile presenza ci confermano ancora oggi il resoconto di suicidi che hanno come vittime ogni anno decine di giovani che non reggono la pressione omofobica l’emarginazione e un rinnovato e mai sconfitto stigma sociale.

Per l’OMS il 30% dei suicidi nel mondo è causato dall’omosessualità, in Italia ogni anno, purtroppo, siamo costretti a registrarne dai 110 ai 120.

Nel solo Piemonte sono oltre ventunomila (21.000, nella fascia 14-19 anni, cioè il 10% di 212.141 secondo l’ISTAT) i ragazzi e le ragazze lgbt in età scolare che non hanno trovato nessun tipo di ascolto né nella scuola, né nelle famiglie, né nelle istituzioni. Sono dati che non lasciano dormire sonni tranquilli e ci richiamano, ciascuno per la propria parte, al dovere della responsabilità e dell’impegno per rimuovere gli ostacoli che si frappongono a un pieno superamento della negazione dei diritti.

Educare alle differenze, all’accoglienza e alla valorizzazione di tutte le varianti umane

D’altra parte alla scuola è riservato un duplice compito, e cioè quello di “rimuovere ogni forma di intolleranza, violenza, pregiudizio e discriminazione nei confronti di ogni differenza e diversità sessuale, e, in conformità al dettato costituzionale, promuovere il rispetto della dignità dei diritti umani”.

Educare alle differenze, all’accoglienza e alla valorizzazione di tutte le varianti umane per favorire un clima di inclusione, promuovere il benessere quale condizione essenziale per una crescita e un apprendimento efficaci.

I nostri laboratori di formazione sono rivolti principalmente ai giovani e alle giovani dai tredici ai diciannove anni, con un diverso approccio comunicativo e con un lessico adeguato alla fascia di età.

Questo ci permette di utilizzare la nostra precedente esperienza e la nostra attività per coinvolgere studenti e studentesse in un percorso formativo comune e che possa interessarli.

Obiettivi

Sensibilizzare gli allievi sul valore delle differenze

Coinvolgere studenti, genitori e insegnanti, componenti fondamentali del percorso educativo

Prevenire l’esclusione sociale dei giovani LGBT nell’ambiente scolastico

Decostruire gli stereotipi e i pregiudizi sulle persone LGBT

Prevenire possibili atti di bullismo omofobico

Promuovere il dibattito intorno ai diritti e alla cittadinanza delle persone LGBT

Promuovere una cultura della sessualità consapevole e sicura che prevenga contagi MST

Dotare i docenti di strumenti essenziali per l’elaborazione di progetti educativi nel contrasto alle discriminazioni

Intervento nelle scuole step-by-step

Questionario di Entrata

Appena entrati nella classe distribuiamo un questionario per avere un’idea di come cambia l’opinione dei ragazzi nei riguardi dell’omosessualità e delle persone omosessuali nel corso degli anni e anche per avere un riscontro della posizione della classe su questo argomento prima del nostro intervento.

Attività di gruppo

La classe viene stimolata a fare una attività insieme. Questa può essere un piccolo gioco che fa comprendere la presenza dei pregiudizi nelle nostre vite, oppure un video informativo sulle tematiche lgbt.

Analisi dei questionari

Vengono commentate le risposte della classe alle domande poste nel questionario. L’attenzione va soprattutto alle domande “cos’è l’omosessualità secondo te?” e “Pensi che una persona gay si sentirebbe sicura nella tua scuola?”.
Segue dibattito.

Testimonianza dei volontari

I volontari GeCO presenti in aula, con circa 15 minuti disponibili a testa, raccontano la propria storia alla scopertà dell’omosessualità propria o del figlio.

Spiegazione dell’identità sessuale

Viene spiegato, cercando di coinvolgere i ragazzi, il concetto di identità sessuale. Si articola in 4 parti: orientamento sessuale, ruolo di genere, sesso biologico e identità di genere. Si introduce così anche il concetto di transfobia e come combatterla.

Questionario di uscita

Alla fine dell’attività viene consegnato ai docenti o ai rappresentanti di classe un altro questionario, per vedere se la classe ha recepito le informazioni. Di solito le risposte sono piuttosto diverse da quelle all’entrata!

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